Shirataki Fusion, tra Mediterraneo e Oriente

E’ incredibile come a volte l’improvvisazione porti a risultati inaspettati. Domenica, stavamo rientrando da una passeggiata a Milano e mentre chiacchieravamo sul treno mia moglie ha espresso il desiderio di una cenetta in stile orientale con qualcosa allo zenzero. Ci siamo ripromessi di cercare qualche ricettina una volta a casa, ma poi son stato “rapito” da una chiamata di lavoro su Skype che si è protratta fino alle 8pm.

Non volevo comunque deludere le aspettative e cercando tra gli ingredienti che avevamo in casa ne è nata questa ricetta fusion che mischia sapori tipicamente Orientali, come lo zenzero e la salsa di soia, con ingredienti tanto cari alla nostra tradizione Mediterranea, come i pomodorini, le olive e la rucola.

Ad un tratto mia moglie mi ha guardato con aria stranita, chiedendomi se non stessi esagerando con gli abbinamenti arditi. Alla prova d’assaggio si è ricreduta e mi ha chiesto di scrivere subito la ricetta perché ne avrebbe voluto ancora in futuro 😉

Per questo piatto ho utilizzato gli Shirataki, ovvero gli spaghetti realizzati con la farina di Konjac. Si tratta di un ingrediente molto comune nella cucina Asiatica. Hanno origine in Giappone, ma ormai si sono diffusi anche in Cina, Taiwan e in tutto il Sud-est asiatico. Sono realizzati partendo dalla radice di una pianta, il Amorphophallus konjac appunto, molto ricca di Glucomannano, un  polisaccaride idrosolubile dalle proprietà addensanti.
Il termine “shirataki” significa “cascata bianca“, devono questo nome probabilmente al loro aspetto.
Essendo composti quasi interamente d’acqua hanno pochissimi valori nutrizionali, comprese le calorie (circa 15Kcal/100g), in compenso sono molto ricchi di fibre vegetali (circa 3,5-4g per 100g).
Si possono trovare in due varianti: secchi oppure in umido. Di solito in Italia è più facile trovare quelli in umido, per utilizzarli bisogna rimuovere l’acqua contenuta nella confezione, lavarli bene con abbondante acqua fredda, cuocerli 1 minuto nell’acqua bollente e poi saltarli un altro minuto in padella. Io di solito salto la bollitura e li lascio cuocere qualche minuto in padella insieme agli altri ingredienti, ma dipende ovviamente dalla preparazione che dovete fare.

Ecco la ricetta per gli Shirataki Fusion, tra Mediterraneo e Oriente:

Ingredienti

  • 250g Shirataki (spaghetti di Konjac)
  • 3 cucchiai di salsa di soia Tamari
  • una manciata di olive Taggiasche denocciolate
  • una manciata noci
  • due cucchiai di olio di noci
  • pomodorini
  • rucola
  • 1 cipolla rossa
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • q.b. zenzero

Gli ingredienti sono un po’ approssimativi, me ne rendo conto. Del resto in cucina ci si può permettere un po’ più di tolleranza con le quantità, cosa che in pasticceria e in panificazione è impossibile.

Il consiglio che posso dare è quello di assaggiare e regolare la proporzione dei sapori in base al vostro gusto, decidendo di volta in volta se dare maggior peso all’anima Mediterranea di questo piatto, oppure a quella Orientale

Istruzioni

  1. In un wok (o in una padella larga) versare l’olio di noci e scaldarlo
  2. Aggiungere le cipolle tagliate a rondelle e saltarle qualche minuto
  3. Versare lo zucchero di canna e saltare ancora qualche minuto finché le cipolle non saranno caramellate
  4. Unire i pomodorini tagliati in 4 e sfumare con la salsa di soia
  5. Grattuggiare lo zenzero, aggiungere le olive, abbassare la fiamma e lasciar cuocere qualche minuto finché i pomodori non risulteranno morbidi
  6. Nel frattempo tostare le noci, ridurle in granella e tagliare la rucola grossolanamente
  7. Scolare gli Shirataki (spaghetti di Konjac) e sciacquarli bene in acqua fredda
  8. Mettere gli spaghetti nel wok e lasciarli cuocere due minuti
  9. Unire le noci e la rucola e servire

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