Risotto al cavolfiore e profumo di rosmarino

La cena di Capodanno è stata un po’ “alternativa” a casa nostra. Durante le feste è venuto a trovarci mio cognato, che anni fa si è trasferito in Zambia. Non poteva trattenersi fino alla fine dell’anno a causa di un impegno di lavoro e inizialmente sarebbe dovuto ripartire il 29. Poi l’impegno è saltato ed ha provato a posticipare il volo. Con le feste di mezzo ed i voli pieni, l’unico posto disponibile era proprio la sera del 31.
Due giorni in più non erano comunque male, visto che ci si vede una volta all’anno, e così è finita che lui si è fatto il capodanno in volo tra Malpensa e Dubai, mentre noi siamo rientrati a casa dall’aeroporto verso le 8.30pm, un’orario impossibile per organizzare cene troppo elaborate.

Volevo comunque preparare qualcosa di speciale, sia perché era l’ultimo dell’anno e sia perché eravamo tutti un po’ tristi come sempre capita quando si saluta una persona cara che non si rivedrà per qualche mese.

Tempo addietro, curiosando tra gli scaffali dell’Esselunga, avevo addocchiato una confezione di riso carnaroli invecchiato 18 mesi di Riso Scotti. Mi aveva incuriosito e l’avevo comprato. Nella scatola vantavano proprietà e gusti di questo riso speciale, scelto addirittura da Davide Oldani per il suo storico risotto. Un po’ dubbioso sul fatto di aver acquistato una prelibatezza o di aver pagato del riso vecchio più di 6€/Kg, mi sono ritrovato questa scatola blu in dispensa in attesa di un’occasione per provarla… che è prontamente arrivata.

Pensando a qualcosa di semplice e veloce da preparare, ho optato per un risotto con una mantecatura vegana realizzata con la crema di cavolfiore. Ho voluto poi “abbellirlo” con qualche pinolo e fiore essiccato, mentre per dare qualche nota aromatica aggiuntiva ho infuso i rametti di rosmarino nel brodo.

Ne è nato questo risotto mantecato al cavolfiore e profumo di rosmarino, un perfetto connubio tra un comfort food ed un bel primo piatto per il veglione.

Volete sapere com’è andata col riso invecchiato? Per il momento giudizio rimandato, vorrei riprovarlo con un piatto meno aromatico che possa risaltare meglio gli aromi dati dall’invecchiamento.

Per il brodo vegetale

  • 1l acqua
  • 1/2 cipolla
  • 1 costa di sedano
  • 1 carota
  • qualche rametto di rosmarino
  • sale

Per il risotto

  • 380g riso carnaroli
  • 1 cipolla bionda
  • 1 cavolfiore medio (circa 400-450g)
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • olio extravergine d’oliva
  • pinoli leggermente tostati
  • qualche ciuffo di rosmarino
  • petali di fiordaliso essiccati

Indicazioni

  1. Preparare per prima cosa il brodo vegetale, pulire tutte le verdure e tagliarle a pezzi grossolani. Immergerle in acqua fredda ed accendere il fuoco
  2. Portare a bollore e lasciar cuocere per 5-6 minuti, aggiungere i rametti di rosmarino, spegnere la fiamma e lasciar infondere per qualche minuto
  3. Rimuovere il rosmarino e mantenere in caldo per la cottura del riso
  4. Ungere un’ampia padella con l’olio extravergine d’oliva, soffriggere qualche minuto la cipolla tagliata finemente
  5. Aggiungere il riso e lasciar tostare per bene – un buon metodo per controllare è prendere tra le dita un chicco di riso: quando scotta significa che è stata raggiunta una buona tostatura
  6. Sfumare con il vino, una volta evaporato l’alcool aggiungere poco brodo
  7. Proseguire la cottura del riso secondo i tempi indicati in confezione (nel mio caso 16 minuti) aggiungendo il brodo man mano che viene assorbito
  8. Nel frattempo preparare la crema di cavolfiore: tagliare grossolanamente l’infiorescenza del cavolfiore, immergere il tutto in acqua bollente e salata e lasciar bollire per 7-8 minuti, finché non diventerà morbido
  9. Scolare e raffreddare immediatamente in acqua e ghiaccio, ridurre poi in purea con un frullatore e tenere da parte
  10. A cottura ultimata mantecare il riso con la purea di cavolfiore, avendo cura di tenerne un po’ da parte per la decorazione finale
  11. Servire il riso nei piatti ben caldi, dare un colpetto sul fondo del piatto per distribuire bene i chicchi
  12. Completare con un po’ di crema di cavolfiore al centro, un ciuffetto di rosmarino, i pinoli tostati e qualche petalo di fiordaliso essiccato

 

 

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